Ecco la nuova giunta capitolina di destra

Pubblicato da Pigramente | 15:51 | 0 commenti »

Ecco la giunta di destra capitolina che finalmente sostituisce la vecchia nomenclatura "terrazzara" veltroniana.


CITO DA REPUBBLICA:

"De Lillo, compleanno
di famiglia in assessorato

Nel Semenzaio comunale, festa per la figlia con centocinquanta invitati
di Giovanna Vitale
Non tutti possono permettersi di festeggiare il compleanno di una figlia nei giardini dell´assessorato. Figurarsi invitare a pranzo centocinquanta ospiti nell´Aranciera ottocentesca costruita sui resti medievali di Porta Metronia e montare a ridosso dell´ingresso una giocoleria gonfiabile alta tre metri e larga altrettanto per intrattenere i bambini mentre i grandi si rilassano. No, non a tutti è concesso.

Però se ti chiami Fabio De Lillo e sei assessore alle Politiche ambientali nella giunta Alemanno, beh, allora le regole si fanno meno rigide, flessibili, malleabili. E organizzare un party in grande stile nel suggestivo edificio in uso al Dipartimento che governi diventa naturale. Addirittura obbligatorio: quale migliore dimostrazione di potere?

Un salto indietro. Domenica mattina, piazza di Porta Metronia, primo giorno di sole dopo una settimana di bufera. Intorno all´ora di pranzo, oltre il cancello che custodisce i casali adibiti a uffici, uno strano via vai di suv, auto super lusso e sprintosissime smart segnala che sta accadendo qualcosa di insolito. È il 2 novembre, non si dovrebbe lavorare. E infatti di impiegati comunali, volontari della Protezione civile e operai del Servizio Giardini non c´è traccia. Bisogna seguire il viale che attraversa il parco per scoprire l´arcano. Lo spiazzo in fondo è completamente occupato da auto in sosta. Un po´ più in là i coniugi De Lillo - lui in maglione cachemire grigio e jeans scuri - accolgono giovani coppie e famiglie armate di passeggino come se fosse casa loro.

L´Aranciera dell´ex Semenzaio di San Sisto, realizzato due secoli fa per raccogliere e conservare tutte le essenze erboree della capitale, trasformata in una dependance domestica. Quinta ideale per far spegnere la prima candelina all´unica erede. E poco importa se lo spazio, utilizzato da sempre per fini pubblici o sociali, possa essere affittato sì da privati (oltre che da società, enti, gruppi e associazioni) ma solo per «attività di carattere culturale, didattico, folcloristico, informativo, nonché per convegni e presentazioni di vario genere», come dispone la determinazione dirigenziale n.117 del 6 febbraio 2008. Ne sa qualcosa l´ex responsabile della Cultura Silvio Di Francia che, imperante Veltroni, chiese l´Aranciera per il ricevimento di nozze della sorella, incassando un secco seppur cortese rifiuto.

A meno ovviamente di non voler considerare il compleanno della figlia dell´assessore come un evento culturale, didattico, folcloristico o informativo, quello celebrato domenica scorsa era decisamente un party familiare. Oltre che una beffa: l´ultima parola sull´utilizzo dell´Aranciera, infatti, spetta sempre al responsabile dell´Ambiente, il cui parere è vincolante per dare il via libera alla locazione. Se tutto è stato fatto secondo prassi, dunque, il Fabio De Lillo assessore dovrebbe aver concesso il nulla osta al Fabio De Lillo padre. Un parere favorevole a se stesso.

Ma che al quarantunenne dagli occhi blu e capello corvino sia sempre piaciuto esercitare il potere è noto. Instancabile esternatore, eccezionale gaffeur, una delle prime cose che ha fatto dopo l´insediamento è ordinare a un´impresa privata di rinfrescare gli uffici, facendo traslocare il suo dal piano terra al piano superiore. Ci sono voluti circa 25mila euro per tinteggiare le pareti e rifare tutte le tracce per i computer degli impiegati. Che prima stavano sopra. E lui li ha voluti sotto."


Fate vobis, queste sono le persone che avete votato.

Come sempre la verità assoluta è quasi impossibile da sapere, neanche chi è fisicamente presente può essere mai certo di quale sia l'esatta verità e natura dei fatti che gli accadono intorno.
Tutto questo per mostrarvi due video, clamorosamente opposti con l'unica differenza che uno, fino ad ora, è stato pubblicato sui principali media italiani mentre il secondo è molto meno noto.
A voi il giudizio, ricordate solo che bisogna sempre dubitare e più una notizia viene lanciata e riproposta maggiori sono le probabilità che l'informazione sia stata distorta.

Il video del presunto infiltrato tra i manifestanti durante lo sciopero del 30 ottobre


Il video dello stesso presunto manifestante

Brunetta assentista

Pubblicato da Pigramente | 11:35 | | 0 commenti »


Questo è l'uomo a cui noi, noi tutti (o almeno tutti quelli che pagano le tasse) paghiamo lo stipendio e pagheremo la sua lauta pensione. Questo piccolo piccolo uomo, dichiaratosi nemico giurato di assenteisti e fannulloni statali è un altro prodotto di questo governo senza nessuna dignità in cui come ministro dell'istruzione mette una donna che è andata al sud per superare più facilmente l'esame di stato e come ministro della pari opportunità una ex modella (e lasciamo stare il resto perchè è come sparare sulla croce rossa).
Quest'uomo che da la caccia ai poveri diavoli dell'amministrazione pubblica lasciando stare i potenti rispettando il più classico dei clichè rappresentato dagli uomini di nessun valore che si fanno forti con i deboli e zerbini con i potenti altro non è che lo stesso onorevole Renato Brunetta, europarlamentare assenteista che ha totalizzato un tasso di presenze del 48%, prendendo però il 100% del ricco stipendio che gli competeva. Oltre a questo l'esimio ministro è anche Professore Ordinario di Economia del Lavoro presso l’Università di Tor Vergata di Roma e ancora non è dato sapere se è in aspettativa o se percepisce regolarmente lo stipendio pur non garantendo nessun impegno.
Meditate gente, meditate che mentre lui fa la guerra alle persone (in qualche caso anche disoneste) che si arrabattano per 1300 euro al mese nessuno tocca le varie caste di dirigenti, amministratori pubblici, baroni, parlamentari ecc ecc che invece guadagnano decine di migliaia di euro al mese che occupano contemporaneamente poltrone e incarichi.
E quando guardate la vostra prossima busta paga, pensate che parte della differenza che trovate tra il lordo ed il netto concorre a pagare lo stipendio di oltre ventimila euro al mese che quest'uomo percepisce.

Ad maiora

"Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura.
Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica,intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di previlegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole , perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi,come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili,si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola previlegiata.
Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare prevalenza alle scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico." Piero Calamandrei
Discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III congresso dell’Associazione a Difesa della Scuola Nazionale, a Roma l’11 febbraio 1950

PASOLINI, CONTRO LA TELEVISIONE
Nessun centralismo fascista è riuscito a fare ciò che ha fatto il centralismo della civiltà dei consumi. Il fascismo proponeva un modello, reazionario e monumentale, che però restava lettera morta. Le varie culture particolari (contadine, sottoproletarie, operaie) continuavano imperturbabili a uniformarsi ai loro antichi modelli: la repressione si limitava ad ottenere la loro adesione a parole. Oggi, al contrario, l'adesione ai modelli imposti dal Centro, è tale e incondizionata. I modelli culturali reali sono rinnegati. L'abiura è compiuta. Si può dunque affermare che la "tolleranza" della ideologia edonistica voluta dal nuovo potere, è la peggiore delle repressioni della storia umana. Come si è potuta esercitare tale repressione? Attraverso due rivoluzioni, interne all'organizzazione borghese: la rivoluzione delle infrastrutture e la rivoluzione del sistema d'informazioni. Le strade, la motorizzazione ecc. hanno oramai strettamente unito la periferia al Centro, abolendo ogni distanza materiale. Ma la rivoluzione del sistema d'informazioni è stata ancora più radicale e decisiva. Per mezzo della televisione, il Centro ha assimilato a sé l'intero paese che era così storicamente differenziato e ricco di culture originali. Ha cominciato un'opera di omologazione distruttrice di ogni autenticità e concretezza. Ha imposto cioè - come dicevo - i suoi modelli: che sono i modelli voluti dalla nuova industrializzazione, la quale non si accontenta più di un "uomo che consuma", ma pretende che non siano concepibili altre ideologie che quella del consumo. Un edonismo neo-laico, ciecamente dimentico di ogni valore umanistico e ciecamente estraneo alle scienze umane. L'antecedente ideologia voluta e imposta dal potere era, come si sa, la religione: e il cattolicesimo, infatti, era formalmente l'unico fenomeno culturale che "omologava" gli italiani. Ora esso è diventato concorrente di quel nuovo fenomeno culturale "omologatore" che è l'edonismo di massa: e, come concorrente, il nuovo potere già da qualche anno ha cominciato a liquidarlo. Non c'è infatti niente di religioso nel modello del Giovane Uomo e della Giovane Donna proposti e imposti dalla televisione. Essi sono due persone che avvalorano la vita solo attraverso i suoi Beni di consumo (e, s'intende, vanno ancora a messa la domenica: in macchina). Gli italiani hanno accettato con entusiasmo questo nuovo modello che la televisione impone loro secondo le norme della Produzione creatrice di benessere (o, meglio, di salvezza dalla miseria). Lo hanno accettato: ma sono davvero in grado di realizzarlo?

No. O lo realizzano materialmente solo in parte, diventandone la caricatura, o non riescono a realizzarlo che in misura così minima da diventarne vittime. Frustrazione o addirittura ansia nevrotica sono ormai stati d'animo collettivi. Per esempio, i sottoproletari, fino a pochi anni fa, rispettavano la cultura e non si vergognavano della propria ignoranza. Anzi, erano fieri del proprio modello popolare di analfabeti in possesso però del mistero della realtà. Guardavano con un certo disprezzo spavaldo i "figli di papà", i piccoli borghesi, da cui si dissociavano, anche quando erano costretti a servirli. Adesso, al contrario, essi cominciano a vergognarsi della propria ignoranza: hanno abiurato dal proprio modello culturale (i giovanissimi non lo ricordano neanche più, l'hanno completamente perduto), e il nuovo modello che cercano di imitare non prevede l'analfabetismo e la rozzezza. I ragazzi sottoproletari - umiliati - cancellano nella loro carta d'identità il termine del loro mestiere, per sostituirlo con la qualifica di "studente". Naturalmente, da quando hanno cominciato a vergognarsi della loro ignoranza, hanno cominciato anche a disprezzare la cultura (caratteristica piccolo borghese, che essi hanno subito acquisito per mimesi). Nel tempo stesso, il ragazzo piccolo borghese, nell'adeguarsi al modello "televisivo" - che, essendo la sua stessa classe a creare e a volere, gli è sostanzialmente naturale - diviene stranamente rozzo e infelice. Se i sottoproletari si sono imborghesiti, i borghesi si sono sottoproletarizzati. La cultura che essi producono, essendo di carattere tecnologico e strettamente pragmatico, impedisce al vecchio "uomo" che è ancora in loro di svilupparsi. Da ciò deriva in essi una specie di rattrappimento delle facoltà intellettuali e morali. La responsabilità della televisione, in tutto questo, è enorme. Non certo in quanto "mezzo tecnico", ma in quanto strumento del potere e potere essa stessa. Essa non è soltanto un luogo attraverso cui passano i messaggi, ma è un centro elaboratore di messaggi. È il luogo dove si concreta una mentalità che altrimenti non si saprebbe dove collocare. È attraverso lo spirito della televisione che si manifesta in concreto lo spirito del nuovo potere. Non c'è dubbio (lo si vede dai risultati) che la televisione sia autoritaria e repressiva come mai nessun mezzo di informazione al mondo. Il giornale fascista e le scritte sui cascinali di slogans mussoliniani fanno ridere: come (con dolore) l'aratro rispetto a un trattore. Il fascismo, voglio ripeterlo, non è stato sostanzialmente in grado nemmeno di scalfire l'anima del popolo italiano: il nuovo fascismo, attraverso i nuovi mezzi di comunicazione e di informazione (specie, appunto, la televisione), non solo l'ha scalfita, ma l'ha lacerata, violata, bruttata per sempre.

(Pierpaolo Pasolini, "Corriere della Sera", 9 dicembre 1973)

MEDITATE GENTE, MEDITATE

Andamento prezzo benzina

Pubblicato da Pigramente | 17:31 | , , | 0 commenti »

Facciamo due conti, semplici semplici.
Vi faccio un semplice elenco di prezzi grossolonamente mediati negli ultimi anni, perdonatemi la non eccessiva precisione dei dati ma quello che voglio farvi vedere è come veniamo presi regolarmente in giro. Il prezzo del petrolio si riferisce in dollari al barile, quello della benzina in euro/litro.

Anno Petrolio Benzina
1999 16,50 1,00
2000 27,40 1,10
2001 23,00 1,10
2002 22,80 1,00
2003 27,70 1,05
2004 37,70 1,15
2005 46,70 1,25
2006 65,10 1,35
2007 100,00 1,37
2008 140,00 1,55
2009 70,00 1,35

Ripeto, i dati sono delle approssimazioni medie ma mettendo in grafico questi valori si vede come veniamo costantemente fregati. Al raddoppio del prezzo del petrolio, dal 2006 al 2008 il prezzo della benzina è aumentato meno del 20% e se partiamo dal 2000 il prezzo del petrolio è aumentato per ben sei volte mentre il prezzo della banzina è aumentato solo del 35%. A quanto vogliono farci credere che i produttori si sono fatti carico degli aumenti per non farci pesare troppo l'andamento del petrolio voglio far notare che in nessun bilancio della grosse compagnie (agip, q8, erg ecc. ecc.) ci sono gravi perdite per mancati introiti; è solo che invece che spennarci in modo incredibile come hanno fatto prima si sono, per così dire, limitati ad ottenere un lauto guadagno. Questi sono ladri e non c'è nessun altro termine per descriverli, ladri e basta.



Ho riportato nel grafico l'andamento moltiplicando il prezzo della benzina per 100 in modo da poter confrontare l'andamento come ordine di grandezza. Ora, assumiamo anche che il confronto dovrebbe tenere conto del prezzo in euro al barile ma anche così facendo non si spiega l'incredibile differnza; non dovevamo arrabbiarci quando la benzina era a 1,5 con il petrolio a 140, ma dovremmo infuriarci adesso con il petrolio a 70 e la benzina a 1,3.
Perchè, perchè nessuno si ribella a questo ennesimo furto?

E' difficile solo poter immaginare in questo caso quali possano essere le menzogne e da che vengono propinate; la sensazione è che anche la maggior parte di quelli che normalmente manipolano le informazioni siano stati colti di sorpresa da una situazione che per la maggior parte della gente, che vive di uno stipendio fisso, è assolutamente incomprensibile. Eppure, aspettendo la fine di questa follia (ed in un modo o in un altro finirà sicuramente) per vedere chi alla fine ne avrà tratto vantaggio, possiamo almeno cercare di capire alcuni aspetti del mondo finanziario. Senza addentrarci nell'impossibile compito di spiegare i derivati può essere importante capire alcuni strumenti che permettono ai grandi investitori di raddoppiare rapidamente il proprio patrimonio anche in presenza di oscillazioni non troppo evidenti degli indici di mercato: "la leva finanziaria". Questo sistema da solo è una tale follia che non riesco a capire come tutto questo non sia scoppiato anni fa.
Per farvi capire ecco una serie di link sulla leva finanziaria che vi permettono di comprenderne il meccanismo; se non avete troppa pazienza leggetevi il primo che è il più chiaro.

Una volta compreso il meccanismo si può capire come si possa raddoppiare o perdere tutto il capitale anche con una oscillazione del mercato di pochi punti percentuali; una follia che semplicemente dovrebbe essere abolita riportando il mercato ad operazioni reali quali comprare azioni, obbligazioni ecc. per il loro valore reale, depositando l'intero valore e subendo quindi solo le variazioni reali di mercato.

Altro aspetto importante su questo oscuro sistema che ci governa ma che non comprendiamo è il cosiddetto "signoraggio", anche qui metto insieme un pò di risorse trovate sulla rete:
Questi i link più interessanti a mio giudizio, concludo questo primo intervento (temo che dovremo tornare più volte su questo argomento) mettendo un pò di video che risultano interessanti.

Ecco Beppe Grillo sul signoraggio, già nel lontano 1998 ed è preoccupante come fino ad ora Grillo abbia previsto molte delle illustri cadute finanziarie avvenute in questi anni.

Beppe grillo.


Ecco due video di Marco Saba che fa alcune riflessioni piuttosto apocalittiche che non condivido pienamente ma che ritengo interessante vedere; creare il panico, anche se giustificato, può non essere la migliore delle soluzioni ma movimentare almeno un pò l'opinione pubblica per far sì che questa eserciti almeno un pò il suo diritto dovere di fare pressione sui propri governanti mi sembra ragionevole.

Intervista a Marco Saba dopo il crollo della Lehman Brothers:


Intervista a Marco Saba


Ad majora.

Alitalia

Pubblicato da Pigramente | 17:28 | , | 0 commenti »

La faccenda di Alitalia si è felicemente conclusa, o almeno così sembra e prima del caos finanziario che ha colpito il mondo occidentale tutti si sono sperticati nella corsa all'attribuzione del merito di tutta l'operazione. Certo, rimane il fatto che noi cittadini ci siamo accollati qualche miliardo di debiti ma tutto sommato molti trovano che sia un prezzo giusto da pagare per salvare la nostra compagnia area di bandiera; il punto è che nessuno ha parlato, salvo qualche rara eccezzione, di alcuni aspetti che sono stati determinanti sia nel pregresso di Alitalia, contribuendo ad arrivare alla situazione catastrofica che conosciamo, sia nella complessa trattativa che ha visto contrapposti governo ed imprenditori da una parte e sindacalisti ed opposizione dall'altra.
Punto primo, come mai quasi nessuno ha fatto notare che le spese del personale di Alitalia cubano sul bilancio 2007 per circa il 18% mentre per le altre compagnie (AirFrance e Lufthansa) la percentuale sale al 26%? Questo è un dato verificabile come potete leggere da questo documento ufficiale redatto dalla stessa Alitalia e da solo rende quantomeno discutibile il punto fondamentale del piano industriale proposto dai soci della CAI e che si basa principalmente sulla riduzione del costo del lavoro.
Altro aspetto tante volte citato nella lunga querelle è stato quello dell'italianità della compagnia area; mentre si è gia detto molto sull'attitudine dei principali soci della cordata di spostare le proprie attività proprio all'estero nessuno ha mai mostrato con chiarezza dati reali sulla ripartizione dei passeggeri in europa tra le diverse compagnie aree. Il mio parere è che chi vola da un posto all'altro o sceglie il minor prezzo o il vettore migliore in base alle proprie considerazione sul rapporto qualità/prezzo; l'area è un vettore e le compagnie coprono le rotte dove ovviamente c'è mercato e i servizi per il turista iniziano da quando questi tocca terra e non prima e tutta questa solfa dell'italianità mi sembra un'ulteriore scusa per coprire interessi diversi. Tra le cose non dette aggiungerei come nessuno ha quantificato il costo complessivo, per i cittadini e per Alitalia, di quella immensa follia che è stata costruire Malpensa, aereoporto complessivamente inutile, brutto e mal gestito; follia, va aggiunto, assolutamente evitabile e fatta probabilmente per motivi politici ed elettorali.
Per ora non ci resta che osservare e magari sarebbe bello poter monitorare i flussi di cassa, il fatturato e gli utili di tutti gli imprenditori che compongono la CAI; non pensate male, non sono contrario al capitalismo ed al guadagno ma sarebbe interessante vedere, nei prossimi anni, come andranno gli affari per questi "coraggiosi" imprenditori.
Ad majora