Alitalia

Pubblicato da Pigramente | 17:28 | , | 0 commenti »

La faccenda di Alitalia si è felicemente conclusa, o almeno così sembra e prima del caos finanziario che ha colpito il mondo occidentale tutti si sono sperticati nella corsa all'attribuzione del merito di tutta l'operazione. Certo, rimane il fatto che noi cittadini ci siamo accollati qualche miliardo di debiti ma tutto sommato molti trovano che sia un prezzo giusto da pagare per salvare la nostra compagnia area di bandiera; il punto è che nessuno ha parlato, salvo qualche rara eccezzione, di alcuni aspetti che sono stati determinanti sia nel pregresso di Alitalia, contribuendo ad arrivare alla situazione catastrofica che conosciamo, sia nella complessa trattativa che ha visto contrapposti governo ed imprenditori da una parte e sindacalisti ed opposizione dall'altra.
Punto primo, come mai quasi nessuno ha fatto notare che le spese del personale di Alitalia cubano sul bilancio 2007 per circa il 18% mentre per le altre compagnie (AirFrance e Lufthansa) la percentuale sale al 26%? Questo è un dato verificabile come potete leggere da questo documento ufficiale redatto dalla stessa Alitalia e da solo rende quantomeno discutibile il punto fondamentale del piano industriale proposto dai soci della CAI e che si basa principalmente sulla riduzione del costo del lavoro.
Altro aspetto tante volte citato nella lunga querelle è stato quello dell'italianità della compagnia area; mentre si è gia detto molto sull'attitudine dei principali soci della cordata di spostare le proprie attività proprio all'estero nessuno ha mai mostrato con chiarezza dati reali sulla ripartizione dei passeggeri in europa tra le diverse compagnie aree. Il mio parere è che chi vola da un posto all'altro o sceglie il minor prezzo o il vettore migliore in base alle proprie considerazione sul rapporto qualità/prezzo; l'area è un vettore e le compagnie coprono le rotte dove ovviamente c'è mercato e i servizi per il turista iniziano da quando questi tocca terra e non prima e tutta questa solfa dell'italianità mi sembra un'ulteriore scusa per coprire interessi diversi. Tra le cose non dette aggiungerei come nessuno ha quantificato il costo complessivo, per i cittadini e per Alitalia, di quella immensa follia che è stata costruire Malpensa, aereoporto complessivamente inutile, brutto e mal gestito; follia, va aggiunto, assolutamente evitabile e fatta probabilmente per motivi politici ed elettorali.
Per ora non ci resta che osservare e magari sarebbe bello poter monitorare i flussi di cassa, il fatturato e gli utili di tutti gli imprenditori che compongono la CAI; non pensate male, non sono contrario al capitalismo ed al guadagno ma sarebbe interessante vedere, nei prossimi anni, come andranno gli affari per questi "coraggiosi" imprenditori.
Ad majora

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